Agevolazione per le imprese: credito d’imposta ricerca sviluppo e innovazione

05 Lug 2018

Approvata con la finanziaria 2014, in vigore dal gennaio 2015, la normativa su ricerca e sviluppo. Codificata come art.190 permette a tutte le aziende (piccole, medie e grandi) con qualsiasi assetto sociale e facenti parte di qualsiasi categoria, di recuperare le spese sostenute per migliorare la propria azienda. In questo articolo i dettagli.

credito d'imposta ricerca e sviluppo

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Si possono considerare costi assimilabili a innovazione e sviluppo dell’azienda e quindi recuperabili secondo la normativa ogni:

  • investimento;
  • cambio di metodo di lavoro;
  • inserimento di una nuova figura;
  • nuova campagna marketing;
  • avanzamento tecnologico in chiave Industria 4.0.

Cos’è il credito d’imposta ricerca e sviluppo

L’agevolazione fiscale consiste in un credito d’imposta pari al 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo di 20 milioni di €/anno per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014. La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2018-2020.

L’importo minimo di spesa agevolabile di ogni singolo anno è pari a 30.000€.

La Legge è retroattiva, oggi si possono controllare gli anni 2016 e 2017 e verificare se sono state fatte attività innovative.

Spese ammissibili

Le spese di ricerca e sviluppo sono volte all’acquisizione di nuove conoscenze (nuovi prodotti, processi e servizi), all’accrescimento di quelle esistenti e al loro utilizzo per nuove applicazioni.

Le spese eleggibili che rientrano nel credito di imposta ricerca e sviluppo sono:

  • le spese relative al personale dedicato alle attività di ricerca e sviluppo;
  • quelle relative a contratti di ricerca stipulati con Università, enti di ricerca e con organismi equiparati
  • le spese sostenute con altre imprese, comprese startup e PMI innovative;
  • per competenze tecniche e consulenze;
  • per acquisto di software finalizzati alle attività di ricerca e sviluppo;
  • quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio.

Per gli anni 2015 e 2016 occorre distinguere tra personale altamente qualificato o meno.

In accordo con la circolare 5/E emanata dall’Agenzia delle Entrate, i costi relativi al personale non altamente qualificato sono riconducibili all’interno delle spese per competenze tecniche e privative industriali (aliquota: 25%).

Modalità di determinazione e condizioni per la fruizione del beneficio

credito-di-imposta

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Scheda-di-sintesi-credito-dimposta-R&S-29_05_2017.pdf

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Scheda-di-sintesi-credito-dimposta-R&S-29_05_2017.pdf

Recupero del credito

Il credito d’imposta può essere utilizzato solo in compensazione, a partire dall’anno successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti, mediante utilizzo del codice tributo 6857.

Relazione con altre agevolazioni

Uno degli aspetti positivi di questa norma è che il beneficio si può sommare, cumulare, con le altre disposizioni:

  • Superammortamento e Iperammortamento.
  • Nuova Sabatini.
  • Patent Box.
  • Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese (ACE).
  • Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative.
  • Fondo Centrale di Garanzia.

Esempio progetto credito d’imposta ricerca e sviluppo

Progetto: “Innovazione dei processi aziendali documentali, digitalizzazione delle informazioni, dematerializzazione da cartaceo a digitale”

Nelle fasi di stesura del progetto si andranno a definire:

  • gli obiettivi da raggiungere;
  • software selection;
  • punti strategici del progetto;
  • strumenti per raggiungere gli obiettivi (esclusi HW e licenze SW);
  • processi di innovazione;
  • prototipazione.

Esempio costo attività ricerca e innovazione: 100.000 €
Esempio costo attività interna del personale altamente qualificato: 200.000 €
Totale esempio costo: 300.000 €

Recupero 50%:   150.000 €

Processo di certificazione del progetto

Nell’attività di consulenza è compresa anche la fattura del Revisore che certifica il progetto, del Commercialista o dei Revisori dei Conti, del Collegio Sindacale.

Il progetto non ha bisogno di nessuna autorizzazione esterna all’impresa.

I nostri servizi

I nostri consulenti sono a disposizione per un audit iniziale gratuito, per delineare le macro aree di intervento e procedere con i vari step.

Individuare i costi e i progetti che possono essere gestiti.

Verifica ed approvazione del progetto da parte di un Ente accreditato dal MiSE.

Gestione del progetto ed erogazione attività. 

Preparazione della documentazione da allegare a bilancio per il credito d’imposta.
Revisione e certificazione contabile a cura di professionista abilitato.

La presente comunicazione ha lo scopo di tenere informato il cliente sul credito d’imposta ricerca sviluppo e innovazione. Non vuole sostituirsi ai veri esperti in materia. Ci impegneremo a mantenere aggiornata la comunicazione.

Fonti: Ministero dello sviluppo economicoGuida Fisco

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Claudia Garbagna

Sono responsabile del parco Clienti aziendale di Atc Service dal 2000. Gestisco le trattative, organizzo e studio le strategie adatte per soddisfare le esigenze dei clienti.

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