Intervista ad Alberto Biafora

18 Gen 2016

Ospite del blog è Alberto Biafora. Alberto lavora in Atc da quattordici anni e contribuisce ogni giorno alla realizzazione dei progetti informatici. Scopriamo qualcosa in più su di lui.

Intervista ad Alberto Biafora atc

Photo by Markus Spiske on Unsplash

Alberto Biafora si occupa di ricerca e sviluppo software presso ATC Service. Diplomato in Elettronica e Telecomunicazioni presso l’istituto superiore Carlo Calvi. Le sue competenze spaziano dalla programmazione all’amministrazione di database.

Come hai iniziato a lavorare?

Ho sempre avuto una grande passione per la tecnologia. Mi hanno reclutato in una piccola azienda che aveva bisogno di qualcuno che progettasse e realizzasse personal computer per uso multimediale. La collaborazione nacque in modo informale, per poi diventare ufficiale.

Nell’azienda per cui lavoro, sviluppo software nuovo e cerco soluzioni per adattare sistemi esistenti alle esigenze del cliente.

Cos’è per te programmare?

È un modo per dare sfogo alla creatività, per realizzare soluzioni che sono chiare nelle intenzioni del cliente ma che ancora non esistono.

Ho una personalità impulsiva e caotica. Scrivere codice per me significa spingere la mente a pensare in modo più ordinato. La buona riuscita del programma è la chiusura ordinata di un pensiero creativo e vigoroso che nasce dal caos. L’impegno che si impiega nel trasformare il creativo nell’ordinato è ricompensato dall’efficienza del risultato finale.

Cos’è per te l’etica?

È la capacità di comportarsi in modo libero rispettando le regole, senza ledere la libertà e i diritti altrui. Etica è prendersi la responsabilità dell’errore, o non prendersi la responsabilità di alterare la verità anche quando converrebbe. Una buona reputazione vale più di qualsiasi altra cosa.

Si può programmare con etica?

Sì ma è più difficile. Si impiega più tempo a realizzare le soluzioni. In questo modo però si stabilisce un migliore rapporto col cliente e il risultato è più solido e affidabile.

Il mondo del lavoro è fatto di regole che devono essere rispettate. Se scritto bene, il software è uno strumento che rispetta e fa rispettare le regole.

Qual è il progetto più complesso che hai realizzato?

Si tratta di un software di statistica abbinato a un software gestionale. L’ho realizzato in collaborazione con altri colleghi.

Ho realizzato soluzioni più complesse dopo di quella, ma il senso di difficoltà che provai al tempo fu notevole tanto da sollevare ogni dubbio nel rispondere a questa domanda. Per realizzarlo ho dovuto studiare molto e ancora oggi mi capita di “vivere di rendita” delle nozioni apprese all’ora. E’ un progetto molto importante che stiamo ancora riscrivendo e aggiornando.

Cosa ti dà soddisfazione sul lavoro?

Il risultato. Sono convinto che il viaggio sia più importante della meta, ma nel mondo del lavoro non è così. Se realizzi soluzioni software, devi avere chiaro l’obbiettivo finale. Per questo, curo in modo particolare la verifica del risultato e mi riservo del tempo per fare test e correzioni che si adattino alla realtà in cui opera la soluzione.

Se il software non riesce a risolvere il problema per cui è stato concepito, questo genera rallentamenti sul lavoro e stress negli utilizzatori.

Constatare che gli utenti utilizzano senza difficoltà il software e che il lavoro del cliente procede come previsto è per me la soddisfazione più grande.

Cos’è per te la parola cliente?

E’ il soggetto con cui devo relazionarmi per sviluppare al meglio la soluzione della sua esigenza. A volte il cliente non è una persona sola ma un gruppo di persone con necessità diverse e questo aumenta la difficoltà.

Cerco di immedesimarmi nel cliente e vedere la situazione dal suo punto di vista. Lo faccio con empatia, più che con la tecnica.

Cos’è per te l’assistenza?

È la parte più sofferta e faticosa del lavoro anche se la più importante. La maggior parte delle opportunità si genera proprio quando mi confronto con la realtà delle aziende. E’ li che capisco le reali esigenze dei clienti.

Quali sono i tuoi hobby?

Il primo fra tutti è la psicologia. La studio a livello amatoriale. Compensa l’attività tecnica che svolgo al lavoro. Mi piace il cinema. Conosco a memoria le parti dei miei film preferiti.

Sono un motociclista. Mi capita spesso di fare escursioni che mi rilassano. Sono un radioamatore. Ho da sempre una passione per gli orologi, ereditata dal mio bisnonno.

Anche l’informatica e le nuove tecnologie fanno parte dei miei interessi.


Laura Daccò

Web Analyst presso Atc Service S.r.l. Senior Marketing & communication specialist.

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